Open Political Space

Laboratorio di ricerca e creazione politica

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    Sabato 28 giugno alle 22 proiezione di Teatri Interrotti, film documentario di Antonio Castagna e Giuseppe Di Bernardo. Ingresso gratuito.
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    Siamo un'associazione che si occupa di ricerca sociale e creazione politica. Attraverso la ricerca vogliamo offrire alla politica le chiavi per comprendere i vissuti odierni, innovarsi, riacquisire credibilità. Ricerche desk e indagini sui territori, tutte le metodologie mettono al centro i linguaggi e gli immaginari sociali. E’ lì che rintracciamo paure, desideri, credenze, regimi di fiducia, pratiche di partecipazione ed è attraverso questo che Ops! vuole contribuire a creare una politica migliore, appassionante e largamente praticabile, perché il linguaggio non comunica le idee, le evoca e le produce.
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Archivio per la categoria ‘ricerca’

Perché è peggio del ‘92

Pubblicato da opslab su Gennaio 22, 2008

 

 

Un’aria torbida sta attraversando il paese, un’aria che non lascia presagire nulla di buono. Per questo è giusto che si sprechino i paragoni col ‘92 anche se rispetto ad allora la situazione è diversa sotto tanti punti di vista, innanzitutto l’assenza di soggetti fiduciari che in quegli anni riuscivano a occupare il vuoto costruito dalla politica. La magistratura in quegli anni godeva di grossa fiducia, perché evocava un senso alto di appartenenza alle istituzioni, ma soprattutto perché era personificata dai volti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
E, a fare da controcanto, c’era l’astro nascente di quella che in maniera forse troppo pomposa fu definita come la “società civile” ovvero la forza buona di un paese che voleva essere protagonista mentre oggi la società appare malata, incattivita, frammentata, non in grado di poter esprimere una nuova guida e una nuova rotta per il paese.Da qualche anno le classifiche sulla fiducia sono tornate a vedere agli ultimi posti tutti i soggetti di rappresentanza. Non solo i partiti, ma anche i sindacati e le associazioni di categoria. E anche la magistratura viene guardata con sospetto, non più forza liberatrice ma come soggetto che entra e che scombussola la vita dei cittadini o come portatrice di interessi di questa o di quella parte politica.
In questa desolazione l’antipolitica dei Grillo e dei libri sulla casta non trova quella sponda per potersi trasformare in politica, la rabbia non si incanala in alcun voto di protesta ma rimane come un fuoco che cresce soltanto in frustrazione, un sentimento che conduce alla contrapposizione violenta: non più semplicemente tassisti e camionisti che prendono in ostaggio le nostre città perché dalla scorsa settimana abbiamo scoperto che non solo più soltanto loro.Insomma, tutto è diventato un muro contro muro che ci riporta indietro di decenni, che mina le basi della convivenza civile, che rende tutti immuni dalle ragioni dell’altro, che sta rendendo tutto manicheo. I laici contro i cattolici, il centro contro le periferie, i partiti contro l’interesse generale: tutti ricattatori di qualcuno, tutti in ostaggio di qualcun altro.
E l’aria rimane invischiata di una furia giacobina che si manifesta in pubblica condanna a ogni semplice accusa di vicinanza alla casta, qualunque essa sia: politici, giornalisti, magistrati. L’invidia come unico metro di giudizio in un paese che per 10 anni fa il tifo per programmi come Striscia la Notizia e Le Iene, ma che appena scopre che Alessandro Sortino, uno degli inviati di questo programma mandato a intervistare Mastella junior, viene additato da quest’ultimo come figlio del presidente dell’Authority sulle Comunicazioni, tutti lo mettono alla gogna e sotto sotto iniziano a simpatizzare per il dimissionario Ministro. E’ saltato qualunque principio di ragionamento, rimane un isterico J’accuse collettivo, un piacere forsennato per il rumore secco della ghigliottina che ha preso il posto del tintinnar di manette con cui ci si beava durante gli anni di Tangentopoli.

Oggi come allora il cielo non dice nulla di buono: oggi è molto peggio di allora.

Pubblicato su 1992, antipolitica, grillo antipolitica, grillo politica antipolitica, iene, le iene, magistratura, mastella, open political space, ops, prodi, ricerca, sortino, tangentopoli, veltroni, web | 1 Commento »

Candidati, raccontate voi stessi (anteprima 3°report)

Pubblicato da opslab su Ottobre 13, 2007

Raccontate la vostra esperienza, il perché avete scelto di fare politica, perché vi siete candidati, spiegate cosa volete portare all’interno del PD. Lasciate emergere dubbi e difficoltà, e fate capire perché e come si possono superare. Non siate cassa di risonanza dei leader nazionali, ma siate voi i testimonial e i protagonisti del Partito Democratico: questa è la chiave per mobilitare maggiore partecipazione.


È principalmente sul tema della mobilitazione che abbiamo costruito la terza parte dell’instant research sulle primarie con l’obiettivo di capire cosa fa maturare o cambiare decisione.

Il metodo utilizzato è quello del Deliberative Focus: 25 giovani (20-35 anni) romani, per 4 ore a discutere, visionare materiali, riascoltare discorsi e infine porre domande a 3 giovani candidati delle liste di Letta, Veltroni e Bindi. Con questionario e interviste iniziali e finali per misurare se, quanto e grazie a cosa si modifica l’opinione.


Dalla sperimentazione emerge chiaro un dato: nei confronti di segmenti di elettorato attenti al Pd ma ancora indecisi se votare le maggiori potenzialità di convincere alla partecipazione vengono dal contatto e dall’interazione diretta con i candidati dei collegi. I giudizi verso i leader nazionali, invece, sono più sedimentati e la loro dote in termini partecipativi l’hanno in gran parte già determinata.

Si evidenzia, quindi, uno spazio per ogni candidato di ulteriore mobilitazione, con attenzione a valorizzare la propria scelta e le proprie motivazioni più che parlare del segretario nazionale cui si è collegati.

I candidati all’assemblea costituente sono i soggetti di parola più credibili agli occhi di chi è ancora dubbioso e hanno una grande opportunità di far passare il messaggio del partito-partecipato e costruito dal basso.

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Deliberative Focus

Pubblicato da opslab su Ottobre 11, 2007

Continua la nostra attività di monitoraggio e di ricerca sul Partito Democratico: questa sera ci cimenteremo con un deliberative focus.
I risultati saranno scaricabili già domani da questo sito.

Pubblicato su deliberative focus, focus group, instant research, open political space, ops, pd, ricerca | Lascia un commento »

parlano di noi

Pubblicato da opslab su Ottobre 5, 2007

pagina due,intorno ad adriano sofri, sulla prima parte della ricerca.

aggiornamento in arrivo oggi pomeriggio con i risultati dei focus group fatti la scorsa settimana su un campione di potenziali elettori del pd.

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Instant research sul Partito Democratico

Pubblicato da opslab su Settembre 26, 2007

Le forme concilianti di Veltroni (leader capitano), gli sforzi di innovazione di Letta (leader tranquillo), la speranza solidale di Rosy Bindi (leader diversa).
A poche settimane dalle elezioni, abbiamo realizzato uno studio sulle campagne dei candidati alla carica di segretario del Pd.
La ricerca ha analizzato il materiale elettorale ma soprattutto gli interventi pubblici dei candidati, da quello di Veltroni al Lingotto per arrivare alla convention piacentina di Enrico Letta passando per le lettere e le interviste sui quotidiani nazionali.
Il primo report, scaricabile gratuitamente da questo sito, prevede ulteriori contributi che verranno pubblicati nelle prossime settimane.
I contenuti sono liberamente riproducibili con l’obbligo di citazione della fonte.

Pubblicato su ops, pd, ricerca | 2 Commenti »