Siamo un'associazione che si occupa di ricerca sociale e creazione politica.
Attraverso la ricerca vogliamo offrire alla politica le chiavi per comprendere i vissuti odierni, innovarsi, riacquisire credibilità.
Ricerche desk e indagini sui territori, tutte le metodologie mettono al centro i linguaggi e gli immaginari sociali.
E’ lì che rintracciamo paure, desideri, credenze, regimi di fiducia, pratiche di partecipazione ed è attraverso questo che Ops! vuole contribuire a creare una politica migliore, appassionante e largamente praticabile, perché il linguaggio non comunica le idee, le evoca e le produce.
Potremmo parlare di un video in cui il candidato ad un certo punto se ne esce con la seguente espressione: “vai alla bancarella di gianni, che sarei io”.
Potremmo parlare del Pd, delle lotte intestine, di pizzini, del nuovo segretario dei giovani democratici (quanti se ne sono accorti?) e di un presidente dell’opposione che scontenta l’opposizione e non viene sfiduciato dalla maggioranza.
Ho la sensazione che se continuiamo a parlare di queste cose non riusciremo mai a bucare la bolla che circonda il mondo politico italiano.
un paio di settimane fa ci siamo trovati a chiacchierare di giovani e politica con amici comunicatori, staff e militanti, giovani dirigenti o candidati, come fausto raciti e giulia innocenzi (in bocca al lupo a tutti e due per oggi).
dalla parte finale di quella serata, rimasti in pochi, mentre qualcuno tirava fuori rum e coca (cola) e qualcun altro sbadigliava senza smettere di discutere, è nata l’idea di tirare fuori alcune idee per la campagna di giulia, non tanto pensate per chiedere il voto per lei, ma semplicemente per giocare con linguaggi meno abitudinari ad invogliare la partecipazione, che poi è il senso che abbiamo condiviso della candidatura di giulia.
da un paio di chiacchierate successive e da un week end a girare (grazie a matteo che ha fatto il grosso del lavoro … e a martino e mario che si sono “prestati”…oltre che a jacopo flaminia lorenza e giuseppe) sono nati questi tre video:
sul filo del grottesco, produzione low cost e logica virale, per attrarre l’attenzione dei disinteressati alla politica, per incuriosire, per dare un’informazione giocando su estetiche, ridicolo, impatto visivo.
a qualcuno sono piaciuti, ad altri no, in parte hanno stimolato discussione. noi ci siamo divertiti e credo sia una strada da continuare, seguendo in modo più continuo quegli esempi americani che avevano stimolato la discussione.