Open Political Space

Laboratorio di ricerca e creazione politica

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    Sabato 28 giugno alle 22 proiezione di Teatri Interrotti, film documentario di Antonio Castagna e Giuseppe Di Bernardo. Ingresso gratuito.
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    Siamo un'associazione che si occupa di ricerca sociale e creazione politica. Attraverso la ricerca vogliamo offrire alla politica le chiavi per comprendere i vissuti odierni, innovarsi, riacquisire credibilità. Ricerche desk e indagini sui territori, tutte le metodologie mettono al centro i linguaggi e gli immaginari sociali. E’ lì che rintracciamo paure, desideri, credenze, regimi di fiducia, pratiche di partecipazione ed è attraverso questo che Ops! vuole contribuire a creare una politica migliore, appassionante e largamente praticabile, perché il linguaggio non comunica le idee, le evoca e le produce.
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Archivio per 10 Marzo 2008

La fine del prodismo

Pubblicato da opslab su Marzo 10, 2008

Che Romano Prodi fosse fuori dalla scena politica lo si sapeva da un po’. Ma quello che appare come più interessante non è la fine di una rispettabile carriera di uno statista, quanto il crepuscolo di una cultura politica: il prodismo.Era nato 13 anni fa come alleanza tra cattolici democratici ed ex comunisti, compimento del compromesso storico, cesura dossettiana tra forze unite da un’idea solidaristica del paese, le regioni del centro Italia come immaginario di riferimento per un modello di sviluppo, sintesi perfetta tra qualità della vita e ricchezza, una climax emotiva votata alla sobrietà e alla semplicità delle cose.Un racconto di paese con una sua credibilità in un mondo in cui la pacificazione pareva a portata di mano, con la Cina ancora da venire e l’Europa come sogno di modernità. Un paese normale in un mondo normale. Sembrava dietro l’angolo e invece.Invece ci siamo ritrovati con un paese che alla normalità non può più aspirare.Precariato, sgretolamento del tessuto sociale, carovita, criminalità. Ma anche nuove tecnologie, compagnie Low-cost, Google.Tutto improvvisamente difficile, tutto improvvisamente a portata di mano. Desideri e paure che si toccano e si perdono l’un nell’altro, finanche la vita e la morte. Un tempo per nascere e per morire ci voleva un attimo, oggi la scienza ha tolto anche questi confini. Un cortocircuito pazzesco. Uno smarrimento senza precedenti.Come poteva durare il prodismo in un quadro come questo? Nessun governo è mai stato così tanto detestato. Nessuno. Ai democristiani si era tutt’al più indifferenti. Ma quello era un altro paese ancora.Il prodismo si è tramutato in resistenza cocciuta per poi dare il peggio di sé: assenza di pragmatismo, scarsa verve comunicativa, incapacità di saper dettare un-tema-uno nell’agenda politica, visione datata della società italiana, della sua composizione, delle sue paure e dei suoi desideri più profondi: Il prodismo è rimasto incollato a una visione del paese da metà anni ‘90. Il prodismo è caduto su questo.

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