Alcuni economisti hanno teorizzato una correlazione inversamente proporzionale tra incassi ai botteghini dei cinema e andamento dell’economia: più l’economia è in recessione maggiore è l’affluso alle sale. Nelle ultime settimane del 2007 il cinema italiano ha battuto ogni record d’incasso per un successo che non si registrava dagli anni ‘50 e che si arrestò agli albori del boom economico quando ebbe inizio una lenta ma inesorabile flessione degli incassi ai botteghini.
Secondo questi studiosi, oltre a un movente psicologico (un maggiore bisogno di evasione) c’è anche l’incapacità di risparmiare per acquisti che permettano un salto in termini di qualità della vita (una casa…un’automobile). Tutto questo fa sì che le persone preferiscano spendere quei soldi in consumi “futili”, ben consapevoli che se anche messi da parte quei soldi non permetterebbero l’accesso a beni durevoli.
Un altro dato interessante del 2007 è che a una contrazione complessiva delle spese alimentari degli italiani, le insalate di quarta gamma (quelle lavate, tagliuzzate e solo da condire) hanno conosciuto un aumento sostanzioso in termini di vendita. Queste insalate permottono un risparmio di tempo in termini di preparazione di una ventina di minuti rispetto a quelle classiche dell’ortolano. Peccato che quei venti minuti ci costino 18 euro (al Kg): in pratica quanto una telefonata a una hot line.