Questo linguaggio malato
Pubblicato da opslab su Novembre 7, 2007
Io questa lettera di Prodi non la capisco. Mi angoscia il modo con cui è stata scritta (poteva essere molto più brillante e non descrivere pedissequamente come se fosse un tema delle scuole medie), mi angoscia il contenuto, come se per un Presidente del Consiglio la conoscenza dei vissuti del paese fosse un fatto accidentale e che per di più crea stupore.
Mi domando se la performance di Veltroni ieri sera a Ballarò sia stata perfomante o meno. Vorrei che fosse così, per tutte quelle volte che il sindaco di Roma ha detto che “non si poteva fare di più”, perchè la politica non è una bacchetta magica come invece ci ha fatto credere il linguaggio malato da campagna elettorale permanente degli ultimi 15 anni.
Quella di Veltroni è chiaramente una scommessa, ripristinare un rapporto più parco e meno soggetto a infingimenti emotivi tra sfera pubblica e sfera politica.
Non so se ce la farà, soprattutto nel momento in cui questo linguaggio va a smussare gli spigoli, ad elidere le differenze.
In questo forse ha ragione Pansa: L’Italia ha bisogno di un leader che è in grado di minacciare ceffoni, le conflittualità e le linee in tensione non vanno annacquate. Vanno governate.